
Oggi mi è data la possibilità di essere il nuovo Direttore Artistico de La Versiliana Festival.
Prima di me per 28 edizioni questa era di Franco Martini dal quale ho potuto carpire lo spirito di questa “Vocazione”.
Una vocazione nell’accezione dell’interpretazione puramente artistica di questo mestiere e perché no, della vita. La visione è quella di dare forma a quelle entità impalpabili che sono le “idee” nella coerenza dei propri convincimenti e della propria cultura, come lo scultore da forma a quella interpretazione altra, della realtà che trova a suo giudizio senza bellezza.
La bellezza è sostanza; la bellezza è quel processo mentale che interpreta le forme dandogli significato profondo e soggettivo. Oggi il teatro, come ogni forma d’arte, è necessaria musa di quel processo, che accomuna i popoli, di oggettivazione in un senso comune di significati profondi quindi in quel cammino naturale, di ogni uomo, di ricerca e rinterpretazione della vita e della realtà.
Non il Teatro di per se ha il potere di proposta culturale ma solo se investito di quel processo evolutivo e intimo, che per brevità chiamiamo Arte, può imprimere ad una comunità la spinta per un’evoluzione più alta. Qui nasce la centralità di tutti quei luoghi deputati dove trova spazio una proposta artistica. Non dobbiamo però dimenticare il punto di partenza che è il pubblico a cui ci rivolgiamo ricercando quel punto d’incontro che deve essere il più alto possibile ma non tanto da non poterlo più fare proprio.
Trovo che la responsabilità della direzione artistica sia quella della proposta e nella rinuncia al facile, all’autocelebrazione e al compiaciuto snobbismo che troppe volte genera solo prodotti autoreferenziati.
Questa direzione ha le radici nella continuità degli insegnamenti di un grande (in tutti i sensi) maestro e vuole proiettarsi, come uno di questi pini che cingono il teatro, verso l’alto collegando idealmente terra e cielo, ragion d’essere dell’arte stessa.
La parola che l’uomo ha coniato per esprimere questo atto è Amore.
Amore come bisogno naturale
Amore come bisogno spirituale
Ella è sempre a canto a ma e mi parla senza parole […]
Non voglio descrivere o peggio giudicare il programma de La Versiliana perché questo lo lasceremo fare a voi e a tutto quel pubblico che sarà vero soggetto di queste edizioni del Festival.
Simone Martini