Il parco La Versiliana, un ingente patrimonio forestale di circa 800.000 metri quadrati, rappresenta uno dei lembi residuali della foresta costiera originariamente presente nella Toscana settentrionale.
E’, in particolare, la più importante testimonianza in Versilia dell’antica Macchia di Marina, una selva di querce, lecci e ontani che si estendeva lungo il litorale dalla località di Cinquale a quella di Motrone.
Ne era proprietaria la Comunità di Pietrasanta e, fin dagli inizi del Trecento, fu manifestata una costante premura verso la sua conservazione. Nel corso dei secoli il patrimonio forestale venne, tuttavia, in parte depauperato.
Per provvedimento del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, fu deciso alla fine del 1700 un frazionamento della zona in poderi, concessi in livello a privati affinché li mettessero a coltura. Con l’allivellazione ed i successivi affrancamenti dei terreni da parte degli affittuari, si verificarono sensibili riduzioni dell’area boschiva.
Nel 1785-86 sul fosso Fiumetto che attraversa la macchia fu costruito per esigenze militari il ponte ancora oggi denominato ‘Ponte del Principe’ in onore del Granduca.